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ASSAPORANDO: VINO ROSSO E PESCE, QUANDO DIRE DI SI'
di Stefano Buso
Il vino rosso assieme al pesce per interi lustri è stato un luogo comune al negativo: adetti ai lavori, enotecari, sommelier, tutti d’accordo sul fatto che tale accostamento era senz’altro da non proporre. Ma non è proprio così…  Se una volta veniva considerato matrimonio contro natura o discutibile binomio, ultimamente invece è diventato un accostamento più che plausibile e talvolta persino ricercato. Insomma, un’idea affatto balzana! Infatti il pesce e il vino rosso insieme sono senza dubbio un’indovinata accoppiata, solo in apparenza poco armonica, ma che in realtà può nascondere un’esperienza stimolante e appagante, distante dagli usuali canoni standardizzati del gusto.
In enogastronomia tutto scorre e prende le mosse con disarmante celerità (talvolta occasionale), creando situazioni perfettibili, ma intriganti. Negli ultimi tempi in più di qualche realtà sono stati suggeriti abbinamenti tra vino rosso ed alcune preparazioni ittiche, specie realizzate in crosta, al sale e al forno. Il vino rosso, infatti, ha dato prova di riuscire ad amalgamarsi molto bene con il gusto del pesce, purché vengano rispettate alcune regole. Infatti non tutte le ricette figlie di Poseidone si adattano a questo accostamento. Da evitare le fritture di pesce, le insalate di mare, gli antipasti, i crostacei e i molluschi, a meno che essi non siano preparati con un sugo di pomodoro molto denso e aromatico, cioè in umido, che nel centro Italia si chiama “porchetta” e spesso si usa per preparare diversi tipi di lumache di mare. Bene invece le zuppe di pesce, tradizionali o alla moda, le creme preparate con il fumetto e il pesce al vapore (rombo, nasello, branzino, orata e persico).
Alcuni gourmet chiedono lumi sull'abbinamento polpo-vino rosso, ma il verdetto è sicuramente negativo. Per tutte le preparazioni a base di polpo (lesso, in insalata, in umido, con patate) meglio accostare un vino bianco decisamente secco.
È possibile utilizzare il vino rosso in cottura per bagnare il pesce? Da evitare, dato che questo significa storpiare il piatto sia esteticamente (colore) che nel sapore (gusto), anche se si tratta di una ricetta in umido che prevede l’uso della salsa di pomodoro.
Tuttavia il problema che si pone nell’abbinamento tra pesce è vino rosso non è tanto quello di rispondere affermativamente o negativamente, quanto quello di scegliere il vino giusto per il piatto giusto. Dunque: quale vino rosso abbinare? E’ riduttivo produrre una sterile elencazione. Come regola generale possono essere abbinati al pesce tutti quei vini rossi a bassa gradazione, generalmente non invecchiati, cioè con aromi che rimangono prevalentemente sul frutto, e sicuramente poco tannici, cioè con un gusto morbido.
Da evitare, inoltre, vini particolarmente profumati, con note speziate o aromatiche. In pratica sono ottimali tutti i vini rossi leggeri di solito accostati ai piatti tradizionali della nostra cucina. Purché il gusto del vino non sovrasti quello della preparazione che abbiano nel piatto. E tenendo sempre ben a mente che non è tanto l’ingrediente principale a determinare la possibilità di abbinare il vino rosso o meno, quanto l’insieme che si viene a creare. Se, per esempio, il pesce al vapore verrà proposto con semplici erbe aromatiche, o patate, dunque senza salse, sarà sempre preferibile un vino bianco secco a un vino rosso, per quanto leggero.
Dunque vino rosso e pesce possono andare bene insieme, con le opportune limitazioni dettate dal buon senso. Se siete al ristorante e vi trovate in difficoltà, chiedete al personale di sala o al sommelier, che vi sapranno aiutare. Oppure scrivete al sito, sarà sempre un piacere indicarvi la via verso questa intrigante opportunità.

(febbraio 2009)

 
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